Capitolo 9|Poison and Care: Veleno e Cura.


Once Upon A Time.. / domenica, Maggio 31st, 2020
Once Upon A Time.. la rubrica della Domenica di ladosfashionaddict.it
Once Upon A Time: Poison and Care.
Capitolo IX
N.B: immagine presa da Pinterest.
Inoltre, vi ricordo: tutti i personaggi, luoghi e fatti sono frutto della mia immaginazione.

Capitolo #9 Poison and Care più comunemente Veleno e Cura.

Era un tempo.

Si dice addio ma quando lo si pronuncia si ci aspetta sempre un qualcosa.

Alle volte, lo si aspetta per giorni interi, altri ancora mesi e, nei casi più disperati, persino anni.

Si dice addio ma, spesso e volentieri, si legge come arrivederci, amore mio.

I veri addii non si ha quasi mai, il coraggio di pronunciarli, perché fanno troppo male, è come, ammettere di aver fallito. Per questo motivo, i veri addii scattano silenziosi nella mente.

Bea era furiosa.

In amore, quando si è furiosi si diventa insensibili, egoisti.

Vogliamo a tutti i costi, fare soffrire l’altro, almeno cento volte più, di come l’altro, abbia fatto soffrire noi.

Bea, era appena diventata, una persona egoista.

Lasciò Leo, così, senza neanche dargli la possibilità di spiegarsi.

Voleva fargli sentire quello stesso dolore che aveva provato lei, quella sera, quando lo vide lì, mano nella mano, con un’altra donna e la sua mente non osava andare a pensare oltre.

Faceva troppo male. Era come ricevere un pugno nello stomaco, ogni volta che ripensava a quella scena.

Bea, era appena entrata in casa, il telefono non smetteva di squillare.

Il suo appartamento sembrava essersi, improvvisamente, trasformato in un campo minato.

Bip.

<<Ciao sono Bea, al momento non sono in casa lasciate un messaggio>>.

<<Bea, sono la mamma! Ho provato a chiamarti al cellulare ma lo hai sempre staccato, tutto bene? Ti ricordi la cena di domani sera? Verrai con Leo? Ti prego, ricordati di farmi sapere, manchi solo tu! Aspetto una tua telefonata. Richiamami, appena senti questo messaggio. Un abbraccio>>.

Bea, sospirò. Si era completamente dimenticata della cena a casa della mamma.

Aprì il frigorifero, prese una bottiglia di vino e un calice e, si recò in bagno. Preparò la vasca, con l’acqua bollente, ci mise i petali di rosa, stappò il vino, e lo versò nel calice.

Si spogliò e si mise dentro la vasca da bagno e iniziò a sorseggiare il vino.

Ad un certo punto, si immerse nella vasca da bagno, come per annegare tutti i suoi pensieri.

Din, Don.

Din, Don.

Il suono del campanello la fece riemergere, riportandola alla vita reale.

Continua..

Qui potete rileggere il Capitolo 8