Società, tecnologia e interviste

Body shaming: “siamo tutte Armine”

Body shaming: “siamo tutte Armine”, per tutte le volte che ci hanno portato ad odiare una parte del nostro corpo solo perché non rispettava lo stereotipo imposto dalla società.

Alessandro Michele, ancora una volta, ha voluto sottolineare i valori del marchio Gucci scegliendo la modella Armine Harutyunyan.

Chi è Armine?

Armine è una modella di 23 anni, di origine armena, scelta da Gucci per le sue sfilate alla Milano Fashion Week dello scorso settembre.

Non è una scelta di marketing, sono i valori che rendono Gucci un marchio unico

Estetiche anticonvenzionali, diversità e modelli alternativi questi sono tre valori fondamentali che hanno sin dal principio reso unico il noto marchio.

Tutti contro Armine: perché ?

Di recente, pare che sia stata inserita nell’elenco delle 100 donne più belle del mondo e allora, molti di voi, si sono sentiti quasi in dovere di fare Body shaming.

Personalmente, trovo veramente vergognoso che nel 2020, una donna possa essere, ancora, derisa e presa di mira perché non rispetta i canoni estetici di una società palesemente retrograda.

Non siamo prodotti del supermercato, non dobbiamo essere tutti uguali, etichettati, omologati o rifatti.

In questi ultimi giorni, ho avuto modo di leggere molteplici pareri offensivi e addirittura denigranti e, la domanda che mi pongo è la medesima: “vi ascoltate mai quando parlate?”

Probabilmente no! Altrimenti, vi vergognereste di pensare come la pensava un noto personaggio storico che ha portato alla persecuzione e distruzione di un popolo sulla base di uno stereotipo malato.

Non siete migliori e no, non è un paragone esagerato, quando ancora una volta nel 2020, si ricorre allo stesso comune denominatore, “l’odio“, per perseguire e fare prevalere, uno stereotipo di bellezza che, la società ha imposto.

Occorre fare una forte alfabetizzazione emotiva se vogliamo combattere l’alto tasso di mortalità che causano, ancora oggi, il body shaming, il bullismo e cyberbullismo.

La bellezza è puramente soggettiva, basti pensare che, quello che piace a me, può non piacere ad un altro e, viceversa.

Concludo, citando questa frase di Confucio:

“Ogni cosa ha la bellezza, ma non tutti la vedono.”

Confucio

L’amicizia al tempo dei Social

Amicizia al tempo dei Social
via Pinterest

L’amicizia al tempo dei Social, è un amicizia consapevole e reale, tanto quanto, quella che hai costruito negli anni con le tue amiche d’infanzia e, in certi casi, può essere di gran lunga superiore.

Come nella vita reale, anche sui Social, possono nascere amicizie reali, durature e profonde. Probabilmente, chi dice il contrario non ha la giusta apertura mentale e non possiamo fargliene una colpa.

Non sempre è tutto bianco o nero, esistono le sfumature.

Le sfumature per me sono state una piacevole scoperta.

Grazie alla tecnologia, le distanze si accorciano, e dietro ad una tastiera, si nasconde un’altra persona, con i tuoi stessi valori e le tue stesse passioni che, probabilmente nella vita reale di tutti i giorni non avresti potuto incontrare; Né ad un corso di formazione, né tanto meno, sul posto di lavoro o persino in fila al supermercato.

Smettiamola di pensare che i Social siano un mondo oscuro, perché come tutte le cose nella vita, si nascondono le cose belle e le cose brutte.

La nostra testa, la nostra mentalità possono fare la differenza.

Spesso, attiriamo ciò che siamo.

Personalmente, nonostante le innumerevoli delusioni che la vita mi ha dato negli ultimi anni, non ho mai smesso di credere che prima o poi, le persone giuste mi avrebbero raggiunto ma, avrebbero saputo tenere, anche, il mio stesso passo.

Amicizia: con Sara, di Life of Sarii, è successo così.

Amicizia al tempo dei Social.
life of Sarii il sito

Un giorno apro Instagram e trovo un suo messaggio.

Sino a quel giorno, ci eravamo limitate a supportarci e a, stimarci, come fanno due ragazze con una passione in comune, senza pregiudizio e invidia.

Abbiamo iniziato a conoscerci, davanti ad una tazza di caffè virtuale per lavorare insieme al nostro primo progetto e, dopo quel progetto non solo ne, sono arrivati tanti altri, ma siamo diventate inseparabili.

Sara è così, diventata, parte integrante della mia vita quotidiana senza di lei, probabilmente, mi sentirei persa.

Conoscerla, per me ha significato, ritrovare la me stessa che, sino a quel giorno si era smarrita.

La mia amica è un fiume in piena, un vulcano di idee. Ti spinge inevitabilmente a volere essere la versione migliore di te stessa. Insieme siamo diventate persone migliori. Consapevoli di ciò che eravamo, senza rinnegare il nostro passato e consapevoli di ciò che vogliamo diventare, senza aver paura del futuro.

Da quando ci conosciamo, non abbiamo mai smesso di credere fortemente nei nostri progetti e insieme ci siamo date la forza per coltivare e fare diventare realtà i nostri sogni.

Se in questo momento, dovessi definire la nostra amicizia con tutta onestà, vi direi che, io sono la mente e lei è il corpo è che, spesso e volentieri ci alterniamo.

Tutti i nostri progetti, hanno la forza e il coraggio di esistere perché siamo noi a volerli alimentare. Siamo un grande e confusionario cantiere aperto. Insieme, costruiamo le idee migliori. Insieme, ogni giorno, da quel giorno, non abbiamo mai smesso di supportarci e sopportarci in ogni momento della nostra vita. Insieme, abbiamo condiviso gioie e dolori. L’una la forza dell’altra.

Io e Sara in questo lungo viaggio, non siamo da sole, con noi c’è la nostra amica Teresa.

Teresa, l’ho incontrata grazie a Sara, insieme formiamo il trio perfetto.

Qualche volta, ci battibecchiamo, di fronte ad una tazza di caffè virtuale, cambiano solo gli sfondi delle realtà in cui viviamo. Tre realtà differenti, tre futuri diversi ma con un sogno e una passione in comune: la moda.

Abbiamo mentalità affini, siamo testarde e alle volte persino un po’ tormentate ma credetemi, loro sono le compagne di viaggio migliori che il destino potesse riservarmi.

Con la loro bontà d’animo, leggerezza e semplicità mi arricchiscono giorno dopo giorno.

In attesa che questo strano periodo passi, un giorno, non molto lontano, la nostra tazza di caffè virtuale si trasformerà in una tazza di caffè reale.

L’amicizia quando è sincera, disinteressata può nascere ovunque e penso che i Social, come tante altre cose, se sapute usare, possano migliorarti se non addirittura cambiarti la vita.

Alle mie compagne di viaggio,

Sara di “Life of Sarii” e Teresa,

al nostro progetto che a breve prenderà forma.

Seguiteci sui nostri canali Social per restare aggiornati e non perdervi il nostro nuovo progetto.

Siete curiosi di sapere come ha impostato il suo articolo la mia persona, Life of Sarii ? Io non vedo l’ora di fare una full immersion, per leggere la sua versione, cliccate qui.

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Stay Online, stay Social!

ladosfashionaddict.it

Emdimaria: passioni e ambizioni in comune.

Emdimaria, è una ragazza che ho avuto modo di conoscere attraverso il mio social preferito: Instagram; Io e emdimaria, “Emmanuela di Maria”, abbiamo un sogno, una passione e ambizione in comune, la moda.

Ho conosciuto Emmanuela, attraverso la community di Instagram.

Ho notato subito che, avevamo un filo invisibile che legava i nostri interessi e le nostre passioni. Ci siamo conosciute e supportate, attraverso questa, “enorme community” ma, sapevamo veramente poco, le une delle altre.

Così, decisi di contattarla, per proporle la creazione del mio logo e futuro marchio, nella sua pagina secondaria: emdimaria_illustration.

logo di emdimaria_illustration.
logo Emmanuela Di Maria emdimaria_illustration

E’ qui che, ho conosciuto la vera Emmanuela, per la prima volta.

Instagram intesa come community

E’ strano di come, questa enorme community, ci metta le persone di fronte vis a vis, e noi per anni continuiamo a supportarle ma, senza soffermarci mai, a conoscerle, davvero.

Con Emmanuela è successo esattamente questo.

Spesso per fretta, non abbiamo il tempo per soffermarci realmente a conoscere fino in fondo le persone che, seguiamo, eppure, continuiamo a seguirle, supportarle incondizionatamente.

Ricordo ancora, la prima volta che, Emmanuela, mi propose di seguire la sua “neonata” pagina di illustrazioni, non ci pensai due volte, iniziai a seguirla.

Il bello di questo Social è proprio questo, tu un giorno conosci una persona, inizi a supportarla, incondizionatamente, per la vetrina che lei decide di proporre al mondo esterno, ma, non sai praticamente niente di quella stessa persona, fino a quando, arriva il giorno in cui, decidi di conoscerla veramente: chi è, cosa fa, cosa le piace, quali sono i suoi sogni, i sui progetti futuri.

Emdimaria, è la ragazza che ha dato un nuovo volto al mio blog, colei che mi ha dato la base per costruire il mio logo personale esattamente come lo volevo, una mini me che, rendesse il mio sito unico e riconoscibile.

Emdimaria: Chi è?

Emmanuela Di Maria emdimaria
Emmanuela Di Maria – emdimaria

Ho avuto il piacere di fare questa breve intervista a Emmanuela, dove ho potuto porle alcune domande, per conoscerla da più vicino.

emdimaria: “ciao, ripetimi il tuo nome e la tua età”, <<tra donne è concesso, chiederci l’età>>

“Mi chiamo Emmanuela e ho 31 anni”.

“emdimaria è l’acronimo di?”

“emdimaria è l’acronimo del mio nome: Emmanuela Di Maria”.

“Che scuola hai frequentato?”

“Ho frequentato il liceo scientifico nella mia città e poi, mi sono laureata in economia aziendale, all’università di Napoli (Federico II)”.

“Cosa fai nella vita?”

“Nella vita sono un commercialista e mi occupo di fiscalità internazionale per le persone che, lavorando in diverse parti del mondo hanno bisogno di coordinare tra di loro legislazioni diverse e pagare le tasse in più Paesi”.

“Come nasce la tua passione per i Social?”

“Con riferimento ai Social, intesi come community, ho scoperto Youtube e la beauty community all’università ed ho aperto un mio canale per parlare delle mie passioni.

Successivamente ho sentito che Instagram e WordPress potevano essere più adatti alle mie esigenze perché ho sempre amato, scrivere e fotografare, come mezzi, per raccontare ciò che mi circondava.

Ho trovato un ambiente stimolante, ed ho conosciuto persone con cui condividere passioni, idee e consigli”.

“Come nasce la tua passione per la grafica?”

“Il mio primo ricordo legato al disegno risale all’infanzia.

Mia nonna non mi leggeva le fiabe, se le inventava e mi disegnava le scenette.

Poi, quando sono diventata abbastanza grande da tenere la matita, mi ha insegnato a disegnare i personaggi delle sue storie.

Anche mia madre è una creativa e mio padre invece faceva il marmista e realizzava rosoni in marmo di una bellezza unica!

Sono cresciuta in una famiglia molto creativa, credo fosse inevitabile che mi appassionassi al disegno.

Erano tuttavia disegni molto rudimentali e un giorno mia cugina più grande, mi ha insegnato a disegnare Sailor Moon.

Da lì mi sono appassionata al disegno manga ed ho continuato a sperimentare, ma alla fine, tornavo sempre a disegnare vestiti”.

“Come nasce emdimaria illustration?”

“Quando andavo all’asilo, mia madre lavorava in una sartoria tutto il giorno, quindi lo scuolabus, invece che lasciarmi a casa, mi lasciava in fabbrica da mamma.

Per nascondermi dai figli della proprietaria che mi facevano i dispetti, mi rifugiavo tra le macchine da cucire e rubavo i pezzi di tessuto avanzati per assembrare con gli spilli dei vestiti super eleganti (nella mia testa ) per le mie barbie.

Ad un certo punto ho unito le mie due passioni, il disegno e i vestiti. L’impossibilità di frequentare scuole altamente specializzate nel campo della moda (perchè troppo costose) non mi hanno consentito di studiare in questo campo e così ho fatto tutt’altro nella vita.

Ma il mio sogno era sempre lì e quindi, spinta anche dalla mia migliore amica e dai miei familiari ho deciso di dare una forma a quel sogno che è sempre rimasto nella mia testa e nel mio cuore.

Così nasce emdimaria_illustration, come una vetrina per condividere ciò che amo con il mondo”.

“Quali sono i tuoi progetti futuri?”

“Tutto ciò che so l’ho imparato da sola, ma adesso che ho deciso di darmi davvero una possibilità in questo campo, i miei progetti a breve termine prevedono sicuramente di studiare; Infatti, al momento sto seguendo un corso di acquerello, una tecnica che amo moltissimo che che vorrei padroneggiare.

E’ in cantiere il mio shop etsy dove vendo le mie illustrazioni e ho tante idee per gadgets e accessori.

Mi piacerebbe riprendere il progetto che avevo all’università, quando progettavo e realizzavo accessori per capelli, ma è un’idea remota ed ancora lontana dal realizzarsi”.

“Come ti vedi tra 5 anni?”

“Tra 5 anni vorrei avere la consapevolezza di avercela messa tutta per realizzare i progetti che ho oggi.

Vorrei che le mie illustrazioni fossero il mio lavoro a tempo pieno.

Mi vedo ancora sognante, in giro per le città del mondo a cercare ispirazione per i miei lavori, con gli occhi pieni di luce e le mani sporche di colori”.

“Il tuo sogno nel cassetto?”

“Penso che i sogni nel cassetto siano per i grandi, per quelli che ormai non ci credono più.

Io ho tanti progetti e tante idee nella testa, sono una sognatrice e se c’è stato un tempo in cui ho creduto che non avrei mai più potuto realizzare i miei sogni e in cui ho lasciato che altri spegnessero la mia energia, oggi so che devo solo volerlo abbastanza e i sogni possono realizzarsi.

Parlando delle mie illustrazioni, uno dei miei desideri più grandi è illustrare un libro di moda, nello stile “How to be a Parisian“, mi piacerebbe moltissimo!”.

“Come stai affrontando questo periodo?”

“Questo periodo è molto particolare.

Sono tra le persone che hanno ancora la fortuna di poter lavorare a tempo pieno da casa, quindi non ho subito perdite di tipo economico.

In più sono una a cui piace molto godersi la casa quando fuori fa freddo, quindi fin’ora io sono stata molto bene, anche perché le mie passioni per la maggior parte richiedono di stare in casa.

Sicuramente, mancano gli stimoli esterni, mi mancano le passeggiate in centro a Bologna il sabato mattina e i viaggi.

L’unica mancanza che, non riesco a sopportare e quella della mia famiglia e del mio nipotino che sono giù a Napoli.

Vivo questo periodo con la consapevolezza che è nostro dovere tutelare la salute di tutti, oltre che la nostra, e la speranza di riabbracciare tutti quando sarà finito”.

Potete trovare Emmanuela su:

Instagram

Blog

Cliccando qui trovate la mia intervista precedente.

I MURR: la coppia più amata del momento!

LADOSFASHIONADDICT per la prima volta veste i panni di intervistatrice e intervista, la coppia più amata del momento, gli I MURR.

Prima di scoprire la mia intervista, formata da ben 12 domande, scopriamo insieme chi sono Antonio e Roberta (I MURR).

Chi sono gli I MURR?

Bio I MURR la coppia più amata del momento.
Bio I MURR
www.imurr.com
Bio www.imurr.com
Bio I MURR
www.imurr.com

1|I MURR|Ciao ragazzi, come nasce il vostro acronimo I MURR?

Murr e’ l’abbreviazione del cognome di Antonio.

Quando siamo stati a vivere e lavorare in America, più precisamente a Los Angeles, la nostra publisher, ci ha accorciato il nome per facilitarne la dicitura.

Da allora siamo diventati I Murr.

2|I MURR|Quando e da cosa nasce la vostra voglia di mettervi in gioco attraverso il social?

É stata un’esigenza dettata dalle richieste del nostro pubblico quando abbiamo iniziato il nostro programma tv su SKY nel 2010.

Il nostro pubblico aveva bisogno di mettersi in contatto con noi e noi glielo abbiamo permesso attraverso i social.

D’altronde siamo stati i primi a fare da ponte, tra la moda e il grande pubblico in Tv e, dovevamo riuscire a comunicare con la nostra community.

3|I MURR|Chi cura il vostro feed? Lo fate insieme oppure se ne occupa uno dei due?

Curiamo i nostri feed da soli.

Io, Roberta, ne gestisco l’organizzazione ma, ci stiamo organizzando con un team di ragazzi per tutte le strategie.

4|I MURR|Con cosa e chi vi scatta le foto? Siete sempre così autentici ma soprattutto riuscite a trasmettere chi siete, senza veli e sappiamo che sul Social questa è la parte più difficile da fare emergere.

Abbiamo 2 fotografi che ci scattano le foto, con l’aggiunta del nostro regista, Emanuele DRAGO.

Lui, gestisce tutti i contenuti video che produciamo.

Oltre ai fotografi, ci scattano le foto anche, nostro figlio Mario e, la nostra amica producer Elena Vannucci.

Le nostre foto sono scattate con NIKON 5600, mentre, i video, sono tutti girati con iPhone 11 Pro.

"Consulenti di stile e direttori creativi" Antonio e Roberta (I MURR).
“Consulenti di stile e direttori creativi” Antonio e Roberta (I MURR).

5|I MURR|Avete un figlio, come si sente ad avere due genitori così Social? Cosa pensa del vostro percorso?

Non è mai stato un problema sino ad un paio di anni fa.

Forse, per il fatto che, abbiamo sempre sovraesposto nostro figlio, portandolo sin da quando, era piccolo agli eventi, alle sfilate, in Tv.

Oggi lui, non ne vuole piú sapere.

Non ama fare le foto, anche se, alla fine le fa ed é, anche, molto bravo.

Fa fatica a farsi fotografare.

Ha un profilo con 20k di followers che al momento è fermo da qualche mese e si è aperto un profilo privato, solo per i suoi amici.

Insomma, è in questa fase ma passerà.

D’altronde, ha quasi 15 anni e, giustamente sta cercando i suoi spazi e noi rispettiamo le sue scelte.

Ci rendiamo conto di essere genitori ingombranti e non facili. Con due personalità molto forti.

6|I MURR|Che lavoro svolgete?

Siamo consulenti di moda sia per le aziende che per i clienti privati.

Per le aziende ci occupiamo di prodotto comunicazione e internazionalizzazione.

Per i privati facciamo consulenze di stile ai nostri clienti in giro per il mondo.

Li portiamo a fare shopping e facciamo i makeover dei loro guardaroba.

7|I MURR|Raccontatemi della vostra esperienza alla Fashion Week.

Questi ultimi anni, stiamo frequentando meno la fashion week rispetto a qualche anno fa, quando c’é stato nel 2011-2012-2013 il boom dello street style pre-sfilate.

Stiamo prediligendo, di presenziare a sfilate minori, di giovani designer e vedere le sfilate principali online.

8|I MURR| Qual’é stata la vostra prima reazione quando vi hanno comunicato che avreste partecipato alla Fashion Week?

La prima sfilata alla quale, io, Roberta, ho partecipato é stata nel 1992.

All’epoca, mi ero appena trasferita a Milano per studiare.

Ho presenziato in standing alla sfilata di Dolce & Gabbana.

E, all’epoca, per partecipare ad una sfilata avrei fatto di tutto perché, il mio obiettivo, era quello di entrare a lavorare nel mondo della moda (ai tempi settore totalmente chiuso).

Invece, la prima sfilata alla quale, ho partecipato io, Antonio, é stata quella di Vivienne Westwood, alla fine degli anni ottanta, nel 1988 o 1989, non ricordo di preciso.

Al contrario, ricordo molto bene quel periodo, è stato un periodo, di grande tenerezza e un momento di grande emozione.

Oggi, quei momenti sono solo un lontano ricordo.

Di sfilate, ne abbiamo viste live a centinaia e centinaia, a tal punto che, spesso decidiamo di non andare.

Per noi, andare alle sfilate, è un lavoro.

Dobbiamo essere organizzati con una macchina, meglio se con un van ed un driver.

Da una sfilata all’altra, dobbiamo fare un cambio abiti per non rischiare di essere fotografati con gli stessi outfit in piú sfilate e, siccome tutto questo “circo” l’abbiamo già vissuto e fatto, preferiamo dire “grazie, passo!”.

"Come Sandra e Raimondo" Antonio e Roberta MURR.
“Come Sandra e Raimondo” Antonio e Roberta (I MURR).

9|I MURR|Come vi siete conosciuti?

Ci siamo conosciuti in uno studio fotografico.

Antonio era cliente degli studi ed io stavo andando a fare un colloquio, per iniziare a lavorare, come direttore artistico, degli stessi studi fotografici.

Lui era in cortile.

Mi ha vista arrivare e mi è venuto incontro.

Si è presentato e mi ha detto: “ciao come sei bella. Dove stai andando?”

Da lí, é nata subito una grande amicizia, poi, abbiamo iniziato a lavorare insieme e per ultimo é arrivato l’aMURR.

10|I MURR|Siete una coppia straordinaria: qual’é il vostro segreto?

Ci siamo sposati 3 volte, in giro per il mondo ma, sempre da soli.

Una formula magica per le coppie non la possediamo.

Quello che, possiamo consigliare é, di passare piú tempo possibile con la propria metà, comunicare tantissimo e non smettere mai di continuare a sognare insieme.

11|I MURR|Antonio: so che sei sardo, io vivo in Sardegna da un paio di anni, raccontami un po’ delle tue origini.

Sono nato a Cagliari e cresciuto in un piccolo paese del centro Sardegna.

Sono sempre stato una persona diversa e particolare. Estroso, troppo curioso.

Dico troppo, perché all’epoca, non era permesso esserlo.

Sono cresciuto bene ed amato, all’interno di in una famiglia speciale, ma, con la voglia di scappare dall’isola, molto presto.

Il perimetro del mare mi stava stretto, ecco perché, mi sono trasferito a Londra a 19 anni, dopo la maturità e, quella che doveva essere una vacanza di una settimana, si è trasformata, in 12 anni di vita, dove ho studiato e mi sono formato sia lavorativamente che come persona.

12|I MURR|Roberta: sei nata anche te, come me, a Genova, raccontami un po’…

Non é stato facile, nascere e crescere in Liguria ed essere uno spirito libero.

Ambiziosa, determinata e, con un unico obiettivo: trasferirmi a Milano e lavorare nel mondo della moda.

All’epoca, non avevo chiaro il mio ruolo.

Con il tempo, ho capito di voler partire ed entrare nel carosello della moda, come stylist e producer, viste le mie capacità organizzative.

Tutto il resto é storia!

Contatti

Sito web|www.imurr.com |

Instagram |@imurr |

"The Kissing Booth" Antonio e Roberta (IMURR).
“The Kissing Booth” Antonio e Roberta (I MURR).

L’intervista continua nel blog di SARA, www.lifeofsarii.com e direttamente da questo link potete continuare a leggerla.

Link bio Instagram con ContactInBio

Link bio Instagram con ContactInBio pagina personalizzata di ladosfashionaddict.it
ContactInBio di ladosfashionaddict.it

Siete alla ricerca di una soluzione per raggruppare tutti i vostri link Social e condividerli in un unico link all’interno della vostra bio Instagram?

Se la risposta è sì, da oggi, potrete racchiudere tutti i vostri link all’interno di un unica pagina web con ContactInBio.

Cosa contraddistingue ContactInBio da Linktree?

ContactInBio è personalizzabile in ogni minimo dettaglio.

Se avete bisogno anche voi, come me, di personalizzare ogni minimo dettaglio e siete alla ricerca di un tool che vi permetta di creare una pagina in linea con la vostra palette Instagram, ContactInBio è quello che fa per voi.

Link bio Instagram con ContactInBio: Come l’ho trovato?

Cercavo su Google, una piattaforma simile a Linktree e guarda caso, ho trovato un articolo in inglese, dove venivano citate diverse piattaforme e, alla fine, ho scelto di provare proprio questa e cercherò di spiegarvi come funziona.

Link bio Instagram con ContactInBio

1. Accedete dalla vostra homepage, al sito di ContactInBio e iscriveteviSign Up for free“.

Schermata "Sign Up free" sito ContactInBio (link bio Instagram).
Schermata homepage sito ContactInBio.

Avrete la possibilità di iscrivervi o tramite e-mail o direttamente tramite Social, scegliete la modalità che preferite.

Schermata Login/Register ContactInBio (link bio Instagram).
Schermata Login/Register ContactInBio.

2. Una volta iscritti vi farà scegliere il tema che preferite.

Schermata tema ContactInBio (link bio Instagram).
Schermata Impostazioni tema ContactInBio.

3. Una volta scelto il tema, nella schermata successiva (Design), potrete impostare e personalizzare la vostra immagine o logo, modificare il nome, il colore e il testo.

Schermata impostazioni Design di ContactInBio.
Schermata Impostazioni Design ContactInBio.

Come potrete notare, ho scelto un tema rosa.

4. Successivamente, sono andata a personalizzare la mia pagina, aggiungendo i vari bottoni Social, (Pinterest, Facebook, ecc), dalla schermata Messengers & social networks.

Schermata impostazioni Social di ContactInBio.
Schermata Impostazioni Messengers & Social Networks ContactInBio.

All’interno potrete scegliere i vari Social, aggiungere il link, scrivere il testo, scegliere il posizionamento, la grandezza e infine il colore.

Una volta scelte, tutte le impostazioni, ricordate di premere il pulsante “add” in basso.

Schermata impostazioni Social di ContactInBio.
Schermata Impostazioni Messengers & Social Networks ContactInBio.

Cliccando sulla matita a fianco potrete modificare il contenuto dei singoli bottoni in qualsiasi momento dopo averli aggiunti.

5. Nella schermata link, potrete invece aggiungere ulteriori link, con la libertà di personalizzare anche l’icona questa volta.

Schermata impostazioni Link di ContactInBio.
Schermata Impostazioni Link ContactInBio.

Per vedere l’anteprima del vostro progetto, vi basterà spostare il cursore “load preview” .

Anteprima ContactInBio
Schermata Impostazioni ContactInBio.

Inoltre, potrete visualizzare quante persone cliccano nei vostri link, (spostando sempre il cursore “load preview” per disattivarlo dopo aver attivato l’anteprima).

Impostazioni Background ContactInBio.
Schermata Impostazioni ContactInBio.

6. Una volta terminato di inserire tutti i link di vostro interesse, non vi resta che, copiare il link.

Si trova in alto al centro, vi basterà copiarlo all’interno dell’apposito spazio, nella vostra bio Instagram.

Schermata impostazioni ContactInBio.
Schermata Impostazioni ContactInBio.

Adesso, non vi resta che, creare la vostra schermata personalizzata, grazie alla quale, potrete indirizzare i vostri followers nei vostri principali canali Social ed eventualmente al vostro sito web.

In questo articolo, “link bio Instagram con ContactInBio”, vi ho spiegato come creare una pagina professionale che racchiuda tutti i vostri canali all’interno di unico link da potere condividere all’interno della vostra bio Instagram, mentre, Sara, vi spiegherà come creare un media kit professionale e di successo.

Per leggere il mio precedente articolo clicca qui.

A 30 anni inizia il tuo tempo migliore

A 30 anni - Ragazza seduta con i palloncini in mano.

A 30 anni, smetti di farti andare bene le persone a tutti i costi, perché capisci che, non è importante la quantità ma, la qualità. 

Diventi una persona selettiva. 

Scegli solo quello che ti fa stare bene e tutto il resto non esiste più.

Impari a planare le cose dall’alto, con la serenità e la calma dei 30 anni. 

Sai chi sei e cosa vuoi, perché hai preso piena coscienza di quello che sei diventata ma, allo stesso tempo, non hai più bisogno di rinnegare quello che sei stata. 

In bene o in male, ti ha reso quella persona che sei oggi.

Non guardi più al passato ma, ne porti tutte quelle cicatrici che, ti faranno prendere le decisioni giuste, oggi e domani.

Scopri che, puoi stravolgere ancora una volta la tua vita, senza pentirtene, perché non siamo dei soprammobili. 

Non apparteniamo ad un posto o a ritmi che, ci stanno stretti o non sentiamo più nostri. 

Scoprirai, che la vita inizia a 30 anni. 

Ragazza che sorride che tiene i palloncini del suo compleanno.

Puoi ancora fare, tutti quei progetti che facevi a 20 anni e, che poi, non hai realizzato, perché eri troppo presa da altro e, decidere finalmente di farli tuoi.

Puoi iniziare qualsiasi nuovo percorso, perché sai, ancora prima di iniziarlo che, sarà la tua scelta migliore. 

Hai il dovere, di regalarti il tuo tempo migliore e, di regalarlo a quelle poche persone che, fanno parte della tua vita.

Ti porti dietro un enorme bagaglio di esperienza che, certamente pesa ma ti rende indubbiamente, una persona migliore. 

Gli unici 11° gradi percepiti, non sono più quelli del mojito, ma, è, la temperatura abituale percepita, quando finalmente, esci fuori dall’ufficio (se sei fortunata/o).

Ragazza che guarda i palloncini che tiene tra le mani.

Il weekend, non inizia più con in mano un cocktail ma, tutal più, con un aperitivo preso di sfuggita.

Devi sfruttare, l’unico poco tempo libero che hai, con il programmare la settimana successiva e, con il parlare e l’informarti sulle nuove strategie Marketing & Social, con le uniche persone che, sanno di cosa stai parlando.

Le tue cene, sono spesso accompagnate da un buon prosecco o un’ottima bottiglia di vino e, le uniche ore piccole che, ti concedi, sono quelle passate davanti a Netflix, con i pop-corn in mano e la tua coperta preferita.

La tua famiglia, non è più, un nemico da combattere e da cui scappare, ma, è, un posto amorevole, con cui passare più tempo possibile. 

I 30 anni, sono i tuoi anni migliori, respirali profondamente, serenamente, vivili.

Tutto quello che non é stato, può ancora arrivare, da un momento all’altro.

Ti sei persa/o il mio ultimo articolo?

Per leggerlo clicca qui.

Ti diranno di rimanere tra le righe..

Ti diranno di rimanere tra le righe, tu esci invece.

Ti diranno che sei sbagliato, ti diranno che non vali.

Ti diranno di rimanere tra le righe, tu esci invece. Vai in spiaggia e fatti una bellissima foto. Proprio quella che ti avevano detto non fare.

Oggi, voglio partire dalla frase iniziale di Gio Evan che dovrebbe portare le persone a riflettere.

Sempre più frequentemente accade che veniamo criticati e giudicati per chi siamo e cosa facciamo nella vita di tutti i giorni e spesso questo si accentua ancora di più quando decidiamo di inseguire una passione che ci porta ad avere una certa visibilità sui social.

Parlo di quella categoria social, legata ad Instagram e al mondo delle: influencer, micro-influencer, fashion blogger, blogger e fotografi.

Cosa succede esattamente quando una persona normale, come me e come te che, in questo momento, mi stai leggendo, decide di coltivare una delle sue passioni?

Spesso succede che, le persone che ti stanno vicine da una vita, non capiscono questa tua passione e non capendoti, ti giudicheranno come “cambiato” o “diverso” e tenderanno ad emarginarti.

Altri, si avvicineranno o riavvicineranno in cerca di notorietà chiedendoti favori e consigli fini a se stessi, altri, non capendo il tuo stile e la tua diversità ti giudicheranno sbagliato e inadatto e, altri ancora, cercheranno di cambiarti perché ti vedono troppo diverso da quella stessa massa.

Cosa dovete fare?

Inanzittutto, dovete allontanarvi da questa tipologia negativa di persone che, non crede in voi stessi e non sostiene le vostre passioni.

La condivisione è fondamentale in ogni rapporto.

Come dice una frase del celebre scrittore Stephen Littleword:

“una grande amicizia ha due ingredienti principali: il primo è la scoperta di ciò che ci rende simili, il secondo è il rispetto di ciò che ci fa diversi”.

Stephen Littleword

A chi, vi considera sbagliato e inadatto, non calcolatelo proprio; Così come, non dovete assolutamente calcolare chi si avvicina a voi solo per interesse.

Infine, a chi cercherà di cambiarvi dandovi consigli inappropriati e fuori luogo, rispondete sempre con garbo ed eleganza. Come diceva Coco Chanel:

“la moda passa, lo stile resta” e l’invidia aggiungo io: “è il male peggiore di cui uno possa soffrire”.

Coco Chanel

Perché parlo d’invidia?

Quando una persona incontra un’altra persona completamente diversa da lei e cerca di cambiare quest’ultima, spesso, a sua immagine e somiglianza, sicuramente, oltre a peccare di ignoranza e superbia pecca anche d’invidia.

Io parto sempre dal presupposto che, il mondo è bello perché è vario e, chi sono io, per dire ad’un altra persona chi e come dev’essere? Nessuno!

Vediamo cosa è l’invidia e da cosa nasce.

Secondo Francesco Alberoni

“l’invidia è il sentimento che noi proviamo quando qualcuno, che noi consideriamo del nostro stesso valore ci sorpassa, ottiene l’ammirazione altrui. Allora abbiamo l’impressione di una profonda ingiustizia nel mondo. Cerchiamo di convincerci che non lo merita, facciamo di tutto per trascinarlo al nostro stesso livello, di svalutarlo; ne parliamo male, lo critichiamo. Ma se la società continua a innalzarlo, ci rodiamo di collera e, nello stesso tempo, siamo presi dal dubbio. Perché non siamo sicuri di essere nel giusto. Per questo ci vergogniamo di essere invidiosi. E, soprattutto, di essere additati come persone invidiose. In termini psicologici potremmo dire che l’invidia è un tentativo un po’ maldestro di recuperare la fiducia e la stima in sé stessi, impedendo la caduta del proprio valore attraverso la svalutazione dell’altro.”

Francesco Alberoni

Questa riflessione, l’ho amata in particolar modo e dovrebbe fare riflettere, anche se, come dice sempre, sia mio padre che, di recente una mia carissima amica: “sono così proprio perché non ci arrivano, non è neanche cattiveria e, che proprio non ci arrivano”.

Ritorniamo al “cosa dovete fare?”

Ti diranno tante altre molte cose e allora tu che farai?

Il mio consiglio è quello di essere sempre voi stessi e di non cambiare per piacere agli altri. Abbiate il coraggio di essere sempre.

Ci sarà sempre chi non vi comprenderà e vi giudicherà sbagliato dalla copertina.

Vedetevi come un’opera d’arte, amata da pochi e criticata da molti.

Ti diranno qualsiasi cosa, solo per il gusto di ferirti e vedere la vostra, la tua reazione.

Non demoralizzatevi, cercate di non incazzarvi, se ci riuscite e, soprattutto non datela mai vinta ai soggetti che nella vita si credono migliori e superiori a voi.

Vogliamo parlare della categoria delle finte professoresse e finti professori?

Tutti lì pronti, a migliaia, a dirti cosa e come fare.

I miei preferiti, sono quelli/e che ti fanno i pronostici.

Saranno mica dei veggenti?!

Ricordatevi sempre che, se sentono il bisogno di criticarvi e smontarvi, vuol dire che alla loro base manca qualcosa.

Ci fate mai caso che, spesso vengono a criticarvi, proprio perché in voi vedono un potenziale rivale?

Oppure, vedono semplicemente, quello che loro non potranno mai essere, chi per: mancanza di capacità o di caparbietà.

Accettate solo e sempre le critiche costruttive, quelle che vengono fatte con criterio e con garbo e non sentitevi mai arrivati perché ogni campo è sempre in continuo aggiornamento per cui oggi siamo color arcobaleno e domani siamo bianchi e neri.

Le cose statiche, incolori, monotone, uguali… lasciatele a chi non è stato dotato di creatività, passione e originalità!

Abbiate cura di non esistere ma di essere, sempre.

Se vuoi leggere il mio articolo sugli stereotipi d’immagine, clicca qui.

Sogno un mondo colorato

Venite a scoprire attraverso questo articolo la mia visione del mondo e perché sogno un mondo colorato.

Sogno un mondo colorato dove due persone dello stesso sesso si possono sentire libere di passeggiare in riva al mare.

Giugno non é solo il mese in cui inizia l’estate e si inizia ad andare al mare, quest’anno giugno si colora con i colori dell’arcobaleno. Non sto parlando di unicorni ma dell’orgoglio LGBT

Un tema importantissimo che andrebbe insegnato nelle scuole proprio come materia scolastica: educazione al rispetto di ció che ci rende diversi

Diverso non è sbagliato, non è una malattia maligna, non è contagioso.

Diverso ha un nome, una casa, dei progetti, dei sogni esattamente come te

Chi siamo noi per stabilire cosa è giusto e cosa è sbagliato

Nessuno

Educhiamo i bambini all’amore, in tutte le sue forme, con le sue mille sfumature; Così da grandi saranno adulti che sapranno amare e rispettare ogni singolo essere umano. 

Un essere umano è una persona. Una persona è uguale ad un altra persona.

Non importa se si chiama Mario e a Mario piace Luca.

Perché Mario ha dei valori, sentimenti, intelligenza, sogni, progetti, proprio come li abbiamo noi.

Mario è uguale a noi. Mario non viene ad importunarti se tu Gianluca baci Monica, così tu, non devi importunare, deridere o addirittura usare la violenza contro di lui, se lui, prende per mano il suo compagno lungo il tragitto. 

In questo mondo c’è abbastanza spazio per tutti.

L’amore é amore.

Non chiede niente se non altro amore.

L’amore non ha colore, non ha sesso.

L’amore non ha età.

L’amore è come un bambino.

L’amore è semplice.

L’amore è pulito.

L’amore è sincero.

L’amore è libero.

Sogno un mondo colorato, con mille sfumature.

Dove, come una madre e una figlia si possono amare, si possono amare anche altre due donne che non hanno apparentemente nessun legame.

Senza pregiudizio, senza paura.

Così come una coppia formata da un uomo e una donna è libera di vivere la propria storia alla luce del sole, libera di andare a fare la spesa, libera di frequentare il parco, libera di andare in vacanza e passeggiare mano nella mano, di sposarsi e di adottare dei bambini.

Ci sono un sacco di bambini là fuori, bambini orfani, abbandonati, vittime di violenza domestica: bambini cresciuti nelle cosiddette famiglie normali.

Loro, non aspettano altro di avere una famiglia. Loro chiedono solo una famiglia che si prenda cura di loro. A loro non importa se avranno due mamme o due papà.

A loro importa di svegliarsi la mattina e sentirsi amati.

Sogno un mondo colorato e forse un domani lo sarà davvero: sarà un mondo migliore.

Se volete leggere il mio precedente articolo, sul tema degli stereotipi d’immagine, cliccate qui.

Libera: Freedom [ˈfrēdəm]

Libera in riva al mare.

Il segreto della felicità?

La libertà perché quando sei libera sei di conseguenza una persona felice.

Ho sempre pensato che “l’essere liberi” sia strettamente collegato “all’essere sereni“, e, che quest’ultima, sia strettamente legata “all’essere felici“.

Ma libera da cosa esattamente?

Libera dagli schemi che questa società impone: figa, perfetta, truccata.

Mai nessuno che, si sofferma a soppesare la parola “serenità” figuriamoci se poi, vengono a chiederci se siamo felici.

E’ tutto un equilibrio tra piacersi o dover piacere per forza.

Vi starete chiedendo: “a chi?“;

Vi rispondo: “alla società di oggi“.

Vedo, sempre di più, ragazze, intrappolate negli stereotipi.

Se, non sono, tutte truccate e in tiro, (come se dovessero partecipare ad una serata in discoteca o ad un evento glamour), al mare non ci vanno.

Perché si vergognano, non si piacciono e di conseguenza, non si accettano.

Ci vogliono a tutti i costi perfetti, senza imperfezioni come: brufoli per non parlare poi delle smagliature e della cellulite(tabù).

L’importante che siamo tutti: belli, magri e perfetti.

Non importa se soffriamo.

Non importa se non siamo liberi e ci sentiamo imprigionati.

Vi svelo un segreto: la perfezione non esiste neanche in una taglia 38.

Mi dicevano “sei magra”, “beata te”, “sei troppo magra” “non stai mangiando“?!

Più che dare spiegazioni, avevo solamente la voglia, di sentirmi libera, di essere scortese; Tanto quanto, loro, lo erano stati con me.

Per fortuna mi hanno insegnato l’educazione e le buone maniere.

Mi sedetti a riflettere e capii che, in fondo la loro, era solo pura ignoranza.

Certo dentro ci morivo. Mi facevano sentire diversa, sbagliata.

Ma loro non sapevano, non potevano sapere che la mia costituzione naturale, è sempre stata così.

Ricordo da bambina, di essere stata sottoposta ad una serie di accertamenti, mi avevano persino misurato lo spessore della pelle.

Come, non potevano sapere che, in quel periodo particolare della mia vita, io mangiavo.

Ho sempre mangiato.

Anzi, sottolineo il fatto, di non aver mai smesso di mangiare.

Neanche per un secondo.

Ciò nonostante, ho attraversato un momento particolare della mia vita, dove: le cure, i continui prelievi, le medicine, mi avevano portato a pesare troppo poco e stavo male.

Ero sempre stanca, facevo fatica a reggermi in piedi, i capogiri erano sempre più frequenti.

Un giorno mi peso e leggo, 36 kg. Quasi svengo.

Ragazze e ragazzi, mettetevi in testa che, si sta male sia, quando si è troppo magri sia, quando si è troppo grassi.

In ogni cosa, nella vita, ci vuole la via di mezzo.

Non è sempre: bianco o nero.

Esistono le sfumature e sono bellissime.

Ognuno di noi è una sfumatura: diversa, unica e perfetta nella sua imperfezione.

A tutte voi, a tutti voi..,

che, in questo momento, mi state leggendo, vi dico una cosa:

AMATEVI, SEMPRE.

ABBIATE CURA DI VOI.

Amatevi: se siete magri e con le smagliature e la ritenzione idrica.

Amatevi: se siete più cicciottelli, con un fisico più accentuato e con i fianchi larghi.

Infine, Donne,

AMATEVI struccate, con i brufoli e con le occhiaie.

Amatevi e, continuate a prendervi cura del vostro corpo, ogni giorno, ma non in maniera maniacale o per raggiungere uno stereotipo che, viene imposto ma, per essere apposto con voi stesse. Per vivere bene, serene e felici.

Le costole che si vedono non sono sintomo di bellezza, a meno che la fisionomia del vostro corpo non sia strutturata in maniera tale.

Il non mangiare, non vi farà perdere i chili di troppo ma vi porterà a scompensi ormonali e, non solo, più o meno gravi.

Accettatevi, miglioratevi si, ma per la vostra salute.

Quest’anno sto bene.

Ho stretto amicizia con le mie smagliature e la mia cellulite; il caldo è più sopportabile e i problemi sono di meno.

Quest’anno sono felice: sono libera.

Io ho scelto di amarmi e tu?

Se volete leggere il mio prossimo articolo, dove tratto il tema LGBT, cliccate qui.

Piiics app: le foto prendono vita.

Con Piiics app da oggi le tue foto prenderanno vita.

Piiics stampe polaroid

una foto non scattata è un ricordo che non c’è!

ricordati di ricordare.

Pubblicità Kodak

Buon pomeriggio,

Piiics mi ha gentilmente dato l’opportunità di stampare alcune delle mie foto preferite.

Piiics

É un app divertente e di tendenza che vi consente di stampare 50 stampe fotografiche o 1 album fotografico GRATUITO ogni mese al quale dovrete aggiungere solo il costo delle spese di spedizione. 

Come ogni cosa che sono chiamata a testare ovviamente è mio dovere informarvi che questa app ha dei bug non piacevoli.

Per esempio: a me, è capitato di ordinare, 50 stampe e sul sito continuavo a visualizzare il seguente avviso: “48 stampe rimanenti”.

L’assistenza mi ha subito concesso un secondo ordine, quindi al contrario di quanto si legge su internet l’assistenza è attiva e pronta a risolvere i problemi scontrati.

Ho così ricevuto a casa ben due pacchetti con 50 stampe ognuno.

Bug a parte che, hanno saputo farsi perdonare ma rimane comunque un punto a loro sfavore per chi decide di pagare questo servizio.

Questa volta si tratta di un errore che riguarda la descrizione di uno dei servizi offerti.

Queste stampe vengono chiamate, stampe polaroid ma non è il classico formato polaroid con il bordo bianco, cosa che uno si aspetta se ordina delle stampe polaroid.

Due punti a loro favore invece, sono sicuramente la qualità delle stampe e la velocità della spedizione.

Mi rendo conto di essere stata un po’ critica ma era mio dovere esprimere un opinione sincera che rispecchiasse la realtà dei fatti.

Non solo, non mi sento di dirvi che il loro servizio funzioni al 100% quando ci sono brand concorrenti che offrono un servizio migliore, sia, per quanto riguarda velocità e chiarezza del sistema, sia per quanto riguarda la chiarezza del prodotto venduto.

Voto: 7/10 

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